IA: guai a chiamarla software
BLOG di Paolo Borzini Ovviamente il titolo è una provocazione. O forse no. Oggi pomeriggio sono stato all’inaugurazione di un negozio di cui conosco i titolari e tre quarti delle persone presenti. Ho augurato loro buona fortuna per questa nuova apertura. Un augurio che viene dal cuore. Non soltanto perché si desidera il meglio per chi apre un negozio, soprattutto in un periodo di acquisti online, ma anche perché, da ex piccolissimo imprenditore, vedo tutto questo come un’ulteriore tappa, un’altra casa verde costruita sul vero tabellone del Monopoli che è la vita imprenditoriale. Poi, da bravo nerd, mi sono posizionato accanto al punto ristoro e al distributore di birra. Ho cominciato a parlare con una persona che conosco da quasi trent’anni. Abbiamo amici in comune e ogni volta ci scambiamo i soliti convenevoli: «Stai bene?». «Sì, tutto bene. E tu?». Poi, non si sa come, siamo finiti a parlare di IA. Il mio interlocutore non è una persona qualsiasi, ma uno con le palle quando si parla ...