Tre canzoni, tre ferite ancora aperte
BLOG di Paolo Borzini Come ho già scritto altre volte, i miei gusti musicali spaziano tra generi completamente diversi. Non seguo una band o un'etichetta. Mi lascio guidare dalle emozioni che un brano riesce ancora a trasmettermi. Per questo motivo ascolto musica che va dagli anni Cinquanta ai primi Duemila. Stamattina la modalità casuale della mia playlist ha fatto un piccolo miracolo che solo il caso riesce a realizzare. Una di quelle coincidenze che sembrano studiate da qualcuno. Ho ascoltato una dopo l'altra, Free Bird dei Lynyrd Skynyrd, Child in Time dei Deep Purple e The Sound of Silence di Simon e Garfunkel. Tre brani scritti tra il 1964 e i primi anni Settanta. Tre stupendi capolavori e tre modi diversi di raccontare l'essere umano. Soprattutto, tre canzoni ancora terribilmente attuali. Free Bird parla della libertà e del prezzo che talvolta bisogna pagare per inseguirla. Dietro il celebre assolo finale c'è la confessione di qualcuno che ama profondamente ma sa...