Musica e 1984, possibile?
BLOG di Paolo Borzini In un post precedente parlavo della musica a cui sono legato. Se invece passo ai libri, uno di quelli a cui resto più legato in assoluto è 1984 di Orwell e di cui ne ho parlato in diversi post. Qui il collegamento tra letteratura e musica viene quasi da sé. Non parlo del “Grande Fratello” televisivo, che ormai ha consumato e banalizzato quell’immagine, ma del Big Brother pensato da Orwell, cioè il volto del potere che controlla, riscrive, sorveglia e pretende perfino di decidere ciò che è vero e ciò che non lo è. Questo immaginario, del resto, ha lasciato tracce profonde anche nella musica. Il primo nome che mi viene in mente è David Bowie. Diamond Dogs nasce infatti anche da un progetto legato a 1984. Bowie avrebbe voluto perfino realizzarne un musical, ma non riuscì a ottenere i diritti. Eppure quell’ombra orwelliana rimase nell’album, nei testi, nelle atmosfere, in quella visione sporca, decadente e allucinata del futuro. Poi ci sono gli Euryth...