Perché scrivere?
BLOG di Paolo Borzini Questa mattina alle 5, la solita sveglia da giorno feriale anche quando non lo è, ero in poltrona con un caffè in mano. Fuori ancora buio e in casa i miei gatti svegli a tenermi d’occhio. Sono istanti intimi, a volte agognati e a volte pericolosi. Pericolosi perché certe domande salgono in superficie, domande che di solito tengo lontane. Perché scrivo. Qual è il motivo vero. Ho provato a rispondermi senza raccontarmela, perché i racconti li scrivo già. La verità è che non è mai un solo motivo, ma due o tre che si alternano. Scrivo per mettere ordine nel rumore. Per fare pulizia. Prendere pensieri sparsi e dargli una forma che stia in piedi. Quando funziona lo sento subito; tutto si acquieta, anche se quello che esce è cupo. Anzi, spesso proprio perché è cupo. Scrivo non per rivalsa e controllo, sarebbe troppo facile dire “nel testo comando io”. Più semplicemente lascio che la storia trovi la sua traiettoria netta e mi lasci addosso quella soddisfazione asciut...