L’ombra dello Sprawl
BLOG di Paolo Borzini
Recentemente, sia al BookDate al BissaBook di quest'anno sia in post recenti ho citato lo Sprawl ma per chi non ha mai letto cyberpunk o comunque la trilogia di Gibson questo termine non dice nulla, cercherò di spiegarlo in breve. Lo Sprawl, nella trilogia di William Gibson, è il nome informale del BAMA, il Boston-Atlanta Metropolitan Axis: un’enorme megalopoli futuribile che si estende lungo gran parte della costa orientale degli Stati Uniti, da Boston fino ad Atlanta.
Non è semplicemente una città molto grande. È una conurbazione continua, una distesa urbana che ha assorbito città, periferie, zone industriali, infrastrutture, autostrade, centri commerciali, quartieri degradati e spazi ormai privi di una vera identità.
Lo Sprawl è importante perché non è solo uno sfondo.
È una condizione mentale.
Rappresenta l’anonimato, l’alienazione, la perdita di radici, la sensazione di essere un elemento minuscolo dentro una macchina urbana, economica e tecnologica che continua a funzionare anche quando gli esseri umani che la abitano sono ormai consumati.
Dentro lo Sprawl convivono ricchezza estrema e povertà assoluta, corporation potentissime, criminalità, traffici illegali, quartieri abbandonati, tecnologia diffusa e vite umane ridotte a sopravvivenza.
È il sogno americano della crescita infinita trasformato in incubo urbano.
Una città diffusa portata all’estremo, dove la distinzione tra una città e l’altra si è dissolta e dove l’unico vero ecosistema rimasto sembra essere quello dell’informazione, del denaro e del crimine.
Per ricordarlo con un’immagine: pensa a una periferia infinita, moltiplicata per mille, saldata ad altre periferie, attraversata da dati, traffici, luci artificiali, pubblicità, smog, povertà e potere.
Lo Sprawl è questo, la città che ha vinto su tutto il resto.
E proprio per questo è una delle immagini più forti del cyberpunk.
E a te?
Quando guardi fuori dal finestrino di un raccordo anulare o attraversi un centro commerciale ai margini di una città che non finisce mai, ti capita di riconoscere un'ombra dello Sprawl?
Paolo Borzini
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