La storia non è il passato. È il racconto di qualcuno.
BLOG di Paolo Borzini Oggi, la prima domenica di maggio, camminando, pensavo alla storia. Quella antica, quella moderna, quella che studiamo a scuola, quella che leggiamo nei libri, quella che ci viene raccontata come se fosse scolpita nella pietra. Ma la storia, in fondo, chi l’ha scritta? Perché se è vero, anche solo in parte, che la storia la scrivono i vincitori, allora bisogna avere il coraggio di dirlo che non stiamo leggendo la verità. Stiamo leggendo una versione. Una versione comoda a qualcuno. Pensiamo a Nerone. Per secoli ce lo hanno raccontato come un mostro, un folle, un incendiario, quasi una caricatura. Ma chi ha costruito quel ritratto? Tacito, senatore romano, quindi appartenente a una classe che con Nerone aveva più di un conto in sospeso. Svetonio, con il suo gusto per l’aneddoto scandaloso (ricorda qualcuno? 😜). Gli storici cristiani, che scrivevano con tutto l’interesse a trasformarlo nel grande persecutore, nel simbolo del male imperiale. Questo non vuol dir...