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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Linguaggi complicati e linguaggi semplici

 BLOG di Paolo Borzini Linguaggi complicati e linguaggi semplici Ogni tanto torna fuori la solita discussione. C# e Swift sarebbero linguaggi “seri”, mentre BASIC e LiveCode sarebbero linguaggi “semplici”, quasi figli di programmatori minori ;-) Secondo me, il punto non è questo. La vera differenza non è tra linguaggi nobili e linguaggi della plebe. È tra due filosofie opposte di programmazione. Da un lato ci sono linguaggi come C# e Swift che sono pensati per progetti grandi, team numerosi, codice che deve durare nel tempo e passare attraverso molte mani. La loro rigidità ha uno scopo ben preciso ed è quello di spostare il più possibile sul compilatore il compito di fermare gli errori prima che il programma venga eseguito. Dall’altro lato ci sono linguaggi come BASIC e LiveCode, che seguono una tradizione diversa. Privilegiano accessibilità, rapidità e libertà espressiva oltre che alla leggibilità del codice. Questo però non significa assenza di controlli. Esistono BASIC compilati...

19 Marzo e riflessioni varie

 BLOG di Paolo Borzini C’è una frase che mi è rimasta impressa, in una conversazione recente. Parlavamo di schiavismo, astronauti e Hal 9000 – sì, esattamente, partiamo da lì – un amico ha risposto: “Già. Finisce che uno apre il portello, qualcun’altro lo chiude, e un terzo comincia a dire con calma glaciale che tutto è sotto controllo. Meglio evitarla prima, quella deriva. Più verifica, meno deferenza.” Ecco. Quella battuta lì. Capita al volo. Senza dover spiegare nulla. È una cosa che ho sempre apprezzato, nelle persone che mi sono davvero affini. Quelle con cui condividi un certo modo di vedere il mondo, fatto di riferimenti, di linguaggi comuni, di storie che non devi raccontare per intero perché l’altro ha già completato il quadro nella sua testa. Io ho due carissimi amici così. Nerd atipici, come me. Atipici nel senso che alcuni di quelli che abbiamo incrociato nella vita somigliano più a Gollum (senza offesa per Gollum, eh), mentre noi siamo persone abbastanza normali, solo ...

Il Mio Pianeta

  BLOG di Paolo Borzini Più di trent’anni fa scrissi questo racconto per un concorso letterario. Il tema imponeva la presenza di una panchina. Sistemando una piccolissima parte dello studio ne ho ritrovato una vecchia copia cartacea e, rileggendola oggi, mi sono reso conto di due cose. La prima è che l’idea di fondo mi apparteneva già allora. La seconda è che la mia scrittura aveva ancora parecchia strada da fare. Ho quindi trascritto il testo originale del 1994 e l’ho corretto, senza cambiarne il nucleo. Lo pubblico qui come piccolo recupero dal passato e anche come promemoria personale. Ogni tanto fa bene vedere com’eravamo, non per indulgere nella nostalgia, ma per misurare il cammino. IL MIO PIANETA di Paolo Borzini Era lì, davanti a me, con l’aria di chi volesse interrogarmi. La mia immagine riflessa nello specchio d’acqua mi fissava e mi metteva a disagio, come se stessi nascondendo qualcosa a me stesso. Mi alzai e d’istinto cercai il pacchetto di sigarette in tasca, ma non l...