La cacciara continua
BLOG di Paolo Borzini
Proprio così, la cacciara continua :-)
Sul tema del precedente post, proseguo con l’Eterno Dilemma dei Nani Aggiuntivi
Dai canonici sette al caos del Nano Expanded Universe
Da bambini ce li hanno presentati come entità fisse. Sette nani, non uno di più, non uno di meno. Un numero scolpito nella pietra Disney, come le tavole della legge. Poi cresci, metti piede in Internet e scopri che l’universo dei nani è diventato un mutaforma incontrollabile. Non sono più sette. Non sono più dieci. Sono… potenzialmente infiniti.
Nel mio piccolo catalogo del delirio, dopo i sette originali arrivano gli apocrifi.
L’ottavo è Eccolo, perché ogni saga necessita dell’entrata a sorpresa (chiamiamola così, hahaha).
Il decimo è Embolo, martire designato della vergogna del famigerato coitus precox, colpito ma ancora in grado di mugugnare domande esistenziali.
In mezzo, come nono fluidolo, ruota una figura cangiante: Domandolo, Cercalo o qualunque altro nome che faccia rima e provochi un sorriso.
Fin qui potremmo archiviare tutto come folklore personale.
Ma basta un giro rapido online per scoprire che il mondo intero sembra divertirsi a riempire la miniera dei nani aggiuntivi.
Esiste un vero e proprio Nano Expanded Universe (NEU), un multiverso di declinazioni in –olo che cresce da anni, alimentato da forum, social e gruppi WhatsApp.
Tra i più celebri troviamo:
Trovolo, Cercalo, Spaccatuttolo, Sbadatolo, Sfigatolo, Zoppolo, Sclerolo, Sfanculolo (versione non adatta ai minori, ma diffusissima), e persino Urticante, che ignora la regola del suffisso semplicemente perché può.
La comunità segue due leggi non scritte:
Il nome del nano deve finire in “–olo”, salvo rare eccezioni giustificate dal caos creativo.
Il carattere deve essere immediato, estremo e inevitabilmente imbarazzante.
Così, mentre i film continuano a ripetere che i nani sono sette — e non infierisco citando l’ultimo, imbarazzante adattamento — la realtà parallela del web li moltiplica senza controllo. Una produzione spontanea, inesauribile e, a tratti, più affascinante dell’originale.
Alla fine, la domanda non è più: “Quanti sono i nani?”
La domanda vera diventa: chi sarà il prossimo a unirsi alla comitiva?
Paolo Borzini
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